Calcetto e altri sport di contatto: le riaperture regione per regione

Pubblicato il 6 luglio 2020
Calcetto e altri sport di contatto  le riaperture regione per regione

ABRUZZO. La prima Regione ad autorizzare la ripresa, dal 9 giugno, ma con delle regole particolari. L’utilizzo degli impianti è consentito solo previa prenotazione, con rilevazione della temperatura. Gli atleti, già muniti degli indumenti, possono togliere la mascherina solo durante la gara. Durante i match sono vietati contrasti, scivolate e marcature a uomo, oltre a sputare e starnutire per terra; la palla con le mani si può prendere solo se muniti di guanti. Per la pallavolo è vietato invadere il campo opposto.

CALABRIA. Da oggi 6 luglio 2020, è consentita la ripresa degli sport di contatto e squadra, nel rispetto delle misure minime vigenti in questo momento. Tutte le persone coinvolte devono, dunque, “mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, nonché del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso di protezioni delle vie aeree, ogni qualvolta le indicazioni lo prevedano”.

 

CAMPANIA. Con l’ordinanza emanata l’1 luglio, la Campania ha autorizzato la ripresa. Le misure da rispettare vanno dall’accesso all’impianto in assenza di sintomi da almeno tre giorni alla rilevazione della temperatura. Il registro dei presenti dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni, mentre dovrà essere rispettato il distanziamento di 2 metri durante l’attività fisica, a eccezione degli sport di contatto. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

FRIULI-VENEZIA GIULIA. Con l’ordinanza pubblicata il 30 giugno, anche qui viene “consentito lo svolgimento dello sport di contatto, di squadra e individuale, nel rispetto delle disposizioni approvate, all’unanimità, il 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”.
LAZIO. Attraverso l’ordinanza del 2 luglio, è stata autorizzata la ripresa degli sport di contatto e di squadra. Anche in questo caso le misure da rispettare vanno dall’accesso all’impianto in assenza di sintomi da almeno 3 giorni alla rilevazione della temperatura. Confermato il distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l’attività fisica, mentre il registro dei presenti dovrà essere mantenuto per almeno 30 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

LIGURIA. Stesse linee guida anche per la Regione Liguria, in cui le attività all’interno degli impianti sportivi sono ripartite dal 26 giugno. In questo caso il registro dei presenti dovrà essere tenuto per 14 giorni e si raccomanda, inoltre, di fornire un’adeguata informazione di prevenzione e rischi del contagio al personale e agli ospiti.

LOMBARDIA. Via libera anche qui, come comunicato dall’ordinanza emanata: “La ripresa degli sport di contatto è prevista a decorrere dal 10 luglio, previo il verificarsi delle condizioni previste dal Dpcm dell’11 giugno 2020, ovvero che Regioni e Province autonome, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida dello stesso DPCM.

MARCHE. Con la delibera del 27 giugno “è consentito lo sport di contatto laddove regolamentati dalle relative Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, se svolti a porte chiuse ovvero all’aperto e senza la presenza di pubblico, nel rispetto delle linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva”
PUGLIA. Qui la ripresa è stata autorizzata a partire dal 25 giugno, ma con precise regole: fornire informazioni sulle misure di prevenzione, rilevamento della temperatura e accesso agli impianti consentito con 15 minuti di anticipo per evitare assembramenti. Predisporre spazi comuni con distanziamento minimo di un metro e dotazione di dispenser per l’igienizzazione, oltre a fazzoletti monouso a bordocampo. Indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, mentre le mascherine non vanno indossate solo durante l’attività sportiva

SICILIA. Qui è dal 20 giugno che sono ripartiti gli sport di contatto. Le regole da seguire prevedono l’accesso agli impianti con 15 minuti di anticipo, la possibilità di utilizzare gli spogliatoi rispettando il metro di distanziamento e l’obbligo di igienizzarsi costantemente le mani. Le presenze devono essere registrate (per i minori serve l’accompagnamento dei genitori). All’entrata va misurata la temperatura, mentre un addetto agevola il rapido deflusso. Anche in questo caso i gestori devono mettere a disposizione fazzoletti monouso e dispenser.

TOSCANA. Via libera anche in questa Regione, seguendo linee guida simili alle altre: accesso all’impianto consentito in assenza di sintomi da almeno tre giorni, rilevazione della temperatura, distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l’attività fisica e registrazione dei presenti da conservare per almeno 14 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale

VENETO. Con l’ordinanza emanata il 26 giugno, anche il Veneto ha dato l’autorizzazione alla ripresa. Le linee guida sono quelle applicate nella maggior parte della altre regioni: accesso all’impianto consentito in assenza di sintomi da almeno tre giorni, rilevazione della temperatura, distanziamento di 2 metri, ove possibile, durante l’attività fisica e un registro dei presenti da mantenere per almeno 14 giorni. Oltre alla sanificazione frequente delle aree comuni, tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale.

Nelle altre Regioni l’attività è al momento vietata.