Formazione, occupazione, riconoscimento del lavoro sportivo e sviluppo economico del settore: sono questi i temi al centro dell’intervento della Presidente di A.S.C., Maria Cecilia Morandini, alla sesta edizione del Forum in Masseria, svoltosi il 20 e 21 febbraio presso le Terme di Saturnia.
La rassegna economica e politica, organizzata da Bruno Vespa e Comin & Partners, ha ospitato nella seconda giornata il panel “Costruire occupazione: politiche del lavoro e competitività per la crescita del Paese”, occasione di confronto tra istituzioni e rappresentanze dei principali comparti produttivi. Al dibattito hanno preso parte, insieme alla Presidente Morandini, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, la Presidente di Federturismo Marina Lalli e il Presidente di Federterziario Nicola Patrizi.
Nel suo intervento, la Presidente di A.S.C. ha portato la prospettiva del sistema sportivo, evidenziandone il ruolo sempre più centrale non solo come leva educativa e sociale, ma anche come comparto strutturale dell’economia nazionale. I dati confermano la dimensione del settore: oltre 107.000 associazioni e società sportive dilettantistiche, più di 12 milioni di tesserati e oltre 471.000 lavoratrici e lavoratori coinvolti.
Un sistema ampio e capillare che, tuttavia, presenta ancora elementi di fragilità, in particolare sul piano occupazionale. Accanto al riconoscimento dello sport come strumento di inclusione e coesione sociale, permane infatti una condizione di discontinuità lavorativa che richiede politiche strutturate e una governance condivisa tra istituzioni e parti sociali.
In questo quadro, la Presidente ha richiamato l’importanza dell’attuazione piena ed efficace della riforma del lavoro sportivo, quale passaggio storico per il riconoscimento giuridico e professionale degli operatori del settore. La riforma rappresenta una base normativa imprescindibile, che deve ora tradursi in strumenti concreti di stabilizzazione, semplificazione e accompagnamento per associazioni e società sportive.
Particolare rilievo è stato attribuito al CCNL dello Sport, indicato come strumento strategico di regolazione e qualificazione del comparto. Il contratto collettivo costituisce un elemento fondamentale per garantire certezza normativa, rafforzare le tutele e promuovere un inquadramento coerente delle professionalità sportive, favorendo la piena integrazione del lavoro sportivo nel sistema delle politiche attive del lavoro. In tale prospettiva, il consolidamento del CCNL e il rafforzamento del dialogo con il Ministero del Lavoro e le parti sociali rappresentano condizioni essenziali per sostenere la competitività del settore e la qualità dell’occupazione.
Nel contesto delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, la Presidente ha inoltre sottolineato come i risultati sportivi e la crescente partecipazione femminile — con il 47% di donne in gara — rappresentino un segnale significativo della vitalità del movimento, ma anche uno stimolo ad accelerare i processi di crescita organizzativa, investendo su competenze, formazione e sviluppo territoriale.
L’intervento ha ribadito l’urgenza di riconoscere pienamente il lavoro sportivo come componente strutturale delle strategie di sviluppo del Paese. Solo attraverso un approccio sistemico, fondato su cooperazione istituzionale, dialogo sociale e programmazione di lungo periodo, lo sport potrà continuare a generare valore sociale ed economico in modo sostenibile e duraturo.
La partecipazione di A.S.C. al Forum in Masseria conferma l’impegno dell’ente nel promuovere il ruolo strategico dello sport all’interno delle politiche nazionali per l’occupazione e la crescita, valorizzandone l’impatto occupazionale, educativo e territoriale come leva di competitività per il Paese.
Rivedi il video integrale del panel: https://youtu.be/l-If9ayDeAU