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30 Aprile 2026

Salario giusto e bonus assunzionali: il CCNL Sport è il contratto di riferimento del comparto

Salario giusto e bonus assunzionali  il CCNL Sport    il contratto di riferimento del comparto

FIIS: il CCNL firmato il 12 gennaio 2024 (codice CNEL H077) garantisce a imprese e lavoratori sportivi l’intero pacchetto retributivo richiesto dal Decreto Primo Maggio per l’accesso ai bonus fino a € 650 al mese

 

In sintesi

Roma — Il Decreto Primo Maggio 2026 introduce un nuovo concetto di “salario giusto” che va oltre i semplici minimi tabellari e include l’intero pacchetto retributivo previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. Il CCNL Sport (CNEL H077), firmato dalla Confederazione Italiana dello Sport — di cui FIIS è socio co-fondatore — con SLC-CGIL, FISASCAT-CISL e UILCOM-UIL, soddisfa pienamente questo requisito. Le imprese sportive che lo applicano correttamente possono accedere ai bonus assunzionali fino a € 650 mensili per 24 mesi introdotti dal Capo I del decreto.

 

Il “salario giusto” non è solo la paga oraria

La novità culturale e normativa del Decreto Primo Maggio 2026 è una scelta politica precisa: superare la logica del salario minimo legale unico per tutti i settori, riconoscendo invece la centralità della contrattazione collettiva nella determinazione di una retribuzione adeguata.

L’articolo 8 del decreto stabilisce che “la contrattazione collettiva costituisce, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 36 della Costituzione, lo strumento per la determinazione del salario giusto, assicurando ai lavoratori un trattamento economico complessivo adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato”.

 

La differenza fondamentale

SALARIO MINIMO

una soglia uguale per tutti

  • Soglia oraria fissata per legge
  • Stesso importo per tutti i lavoratori
  • Considera solo la paga oraria

 

SALARIO GIUSTO

il valore completo del lavoro

  • Retribuzione definita dal CCNL più rappresentativo
  • Varia in base al settore, al livello, all’esperienza
  • Considera l’intero pacchetto retributivo

 

I sei elementi del salario giusto secondo il decreto

Il decreto chiarisce che il “salario giusto” non si limita alla retribuzione tabellare base, ma è composto da molto di più. Una retribuzione è considerata adeguata ai sensi dell’articolo 36 della Costituzione solo se include l’insieme di tutti gli elementi retributivi previsti dal CCNL applicato correttamente:

Retribuzione base (minimo tabellare)

La paga oraria o mensile prevista per ciascun livello di inquadramento. Nel CCNL Sport è differenziata per profili tecnici, gestionali, amministrativi, secondo l’esperienza e la qualifica.

Tredicesima

Mensilità aggiuntiva che fa parte integrante della retribuzione complessiva annua. Il CCNL Sport prevede entrambe per il personale subordinato a tempo indeterminato.

Indennità

Importi specifici per situazioni particolari: trasferte, lavoro festivo, indennità di mansione, indennità di disagio. Il CCNL Sport regola in modo dettagliato le indennità connesse alle peculiarità del comparto sportivo.

Premi di risultato

Componenti retributive variabili legate al raggiungimento di obiettivi gestionali o di performance, con possibilità di tassazione agevolata.

Welfare aziendale

Beni e servizi non monetari riconosciuti al lavoratore: assistenza sanitaria integrativa, polizze, contributi a fondi pensione, formazione, conciliazione vita-lavoro. EBISport — Ente Bilaterale dello Sport — è il riferimento per il welfare contrattuale del settore.

Altri trattamenti

Buoni pasto, rimborsi documentati, contributi alla mobilità, misure di formazione professionale. Voci che si aggiungono alla retribuzione tabellare e completano il trattamento economico complessivo del lavoratore.

 

Il punto chiave

Tutti questi elementi sono previsti e regolati dal CCNL Sport (codice CNEL H077). Un’impresa sportiva che applica correttamente il contratto sta già garantendo ai propri dipendenti un “salario giusto” ai sensi del Decreto Primo Maggio. Non serve cambiare nulla: serve solo verificare di applicarlo bene.

 

Perché il CCNL Sport è il contratto giusto per il comparto

Il decreto richiede un CCNL stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori “comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. Il CCNL Sport firmato il 12 gennaio 2024 risponde pienamente a questi requisiti:

  • Parte datoriale: Confederazione Italiana dello Sport, di cui FIIS è socio co-fondatore, con l’assistenza di Confcommercio Imprese per l’Italia — la più grande confederazione datoriale italiana del terziario.
  • Parte sindacale: SLC-CGIL, FISASCAT-CISL, UILCOM-UIL — le tre confederazioni sindacali storicamente più rappresentative del Paese, con presenza capillare in tutti i settori produttivi.
  • Riconoscimento istituzionale: regolarmente depositato al CNEL con codice univoco H077, vigente dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
  • Specificità di settore: è l’unico CCNL che applica organicamente la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), regolando in modo coordinato lavoro subordinato, co.co.co. sportiva, professionalità tecniche e amministrative del comparto.
  • Pacchetto retributivo completo: contiene tutti gli elementi del “salario giusto” — minimi tabellari per livelli, mensilità aggiuntive, indennità, welfare bilaterale (EBISport), formazione continua.

 

Cosa significa concretamente per le imprese sportive

Una palestra, un centro fitness, un impianto sportivo, una ASD/SSD che applica correttamente il CCNL Sport:

  • Garantisce un “salario giusto” ai propri dipendenti ai sensi dell’articolo 36 della Costituzione e del Decreto Primo Maggio 2026.
  • Può accedere ai bonus assunzionali introdotti dal decreto: Bonus Donne (fino a € 650/mese), Bonus Giovani Under 35 (fino a € 500/mese, € 650 nel Centro-Sud), Bonus ZES (fino a € 650/mese per piccole imprese).
  • È in regola sul piano della trasparenza rispetto al nuovo obbligo di indicare il codice CNEL del contratto applicato (H077) nelle informative di trasparenza ex D.Lgs. 152/1997 e nei prospetti paga ex L. 4/1953.
  • Riduce il rischio di contestazioni ispettive da parte di INPS e Ispettorato del Lavoro, che possono confrontare le retribuzioni effettive con quelle del CCNL più rappresentativo del settore.

 

Esempio concreto

Una palestra che applica il CCNL Sport e nel 2026 assume due donne disoccupate da oltre 24 mesi con contratto a tempo indeterminato può ottenere un esonero contributivo fino a € 31.200 nei 24 mesi successivi (€ 650 × 24 mesi × 2 lavoratrici), oltre al beneficio aggiuntivo di € 9.600 se le assunzioni avvengono nelle regioni della ZES Mezzogiorno.

 

La dichiarazione del Presidente FIIS

“Il Decreto Primo Maggio 2026 valida una scelta che FIIS ha sostenuto con coerenza per oltre dieci anni: la centralità della contrattazione collettiva nazionale come strumento di tutela dei lavoratori e di valorizzazione delle imprese che operano nella legalità. Il riconoscimento del ‘salario giusto’ come somma dell’intero pacchetto retributivo previsto dai CCNL più rappresentativi premia chi ha investito nel rispetto delle regole e penalizza, finalmente, chi ha cercato di abbattere il costo del lavoro applicando contratti pirata o nessun contratto.

Il CCNL Sport firmato il 12 gennaio 2024 — codice CNEL H077 — è il contratto di riferimento del comparto. Le imprese sportive che lo applicano correttamente non solo sono in regola con la nuova disciplina, ma possono accedere a benefici economici concreti che, per molte realtà, possono fare la differenza tra programmare un’assunzione e rinunciarvi. FIIS è al fianco delle imprese del settore con servizi di verifica gratuita dell’inquadramento contrattuale, supporto operativo all’applicazione del CCNL e assistenza nell’accesso ai bonus assunzionali.”

Alessandro Londi — Presidente FIIS