
I dati ISTAT sulla pratica sportiva in Italia restituiscono un quadro ancora disomogeneo, sia dal punto di vista anagrafico sia territoriale. La partecipazione allo sport è più alta tra bambini e ragazzi, ma tende a diminuire progressivamente con l’avanzare dell’età: nel 2024 pratica sport in modo continuativo il 68,1% dei bambini delle scuole elementari, il 66,2% dei ragazzi delle scuole medie e il 52,9% dei giovani tra i 15 e i 17 anni. La percentuale scende poi al 36,7% tra i 25 e i 34 anni, al 29,2% tra i 35 e i 44 anni, al 17% nella fascia 65-74 anni e al 6% tra gli over 75. Anche sul piano territoriale emergono differenze significative, con una maggiore diffusione della pratica sportiva nel Nord-Est rispetto alle regioni del Sud e delle Isole. In questo scenario, promuovere l’attività fisica e contrastare la sedentarietà significa intervenire su un bisogno reale del Paese, rafforzando lo sport come strumento di salute, benessere, inclusione e partecipazione sociale.
PASS – Punto Assistenza Sport e Sociale è un progetto nazionale promosso da A.S.C. – Attività Sportive Confederate APS, insieme al Centro Nazionale Sportivo Libertas APS, con l’obiettivo di sostenere il mondo sportivo e associativo in una fase di profonda trasformazione normativa, organizzativa e sociale. Il progetto, della durata di 18 mesi, nasce per accompagnare associazioni, società sportive, dirigenti, operatori, lavoratori del comparto sportivo e cittadini, offrendo strumenti concreti di informazione, orientamento, consulenza e supporto. Attraverso una rete di touchpoint PASS, sportelli territoriali attivi su scala nazionale, il progetto intende fornire assistenza in ambito amministrativo, fiscale, lavoristico e gestionale, con particolare attenzione alla Riforma dello Sport, alla Riforma del Terzo Settore, al RUNTS, al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche e alle opportunità di accesso alla pratica sportiva.
L’obiettivo di PASS è rafforzare il ruolo delle organizzazioni sportive come presidi territoriali di benessere, inclusione e crescita sociale. Il progetto punta ad aumentare l’accesso alla pratica sportiva da parte delle comunità locali, migliorare le competenze dei responsabili associativi e degli operatori sportivi, favorire una maggiore conoscenza delle tutele e delle opportunità per i lavoratori dello sport e rendere più semplice l’orientamento dei cittadini rispetto alle iniziative e alle agevolazioni disponibili. Attraverso un modello integrato di assistenza, prossimità territoriale e strumenti digitali, PASS vuole contribuire alla costruzione di comunità più attive, consapevoli e inclusive, valorizzando lo sport come diritto, occasione di partecipazione e leva di sviluppo sociale.
La formazione rappresenta una delle azioni centrali del progetto PASS.
A partire da domani, 26 maggio 2026, prende il via il percorso formativo rivolto al mondo sportivo e associativo, pensato per fornire competenze pratiche e aggiornate su temi amministrativi, fiscali, lavoristici e gestionali. Le attività formative accompagneranno gli enti e gli operatori nell’affrontare le novità introdotte dalla Riforma dello Sport e dalla Riforma del Terzo Settore, offrendo strumenti utili per una gestione più corretta, efficiente e consapevole delle organizzazioni sportive. L’obiettivo è trasformare l’informazione in competenza stabile, rafforzando la capacità delle realtà territoriali di operare con maggiore sicurezza, qualità e continuità al servizio dello sport e delle comunità.
Punto Assistenza Sport e Sociale — entra nella sua fase operativa.
Da martedì 26 maggio prende il via il percorso formativo dedicato agli operatori che presidieranno i Touchpoint PASS attivati nell’ambito della rete Confcommercio territoriale.
Cinque moduli per quindici ore complessive di formazione, costruiti per dare a chi sarà allo sportello una preparazione omogenea, qualificata e immediatamente spendibile sulle materie su cui il mondo dello sport oggi chiede risposte: