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13 Agosto 2026

Controlli sugli ETS: adottati i verbali ufficiali. Cosa devono fare ora le affiliate ASC iscritte al RUNTS

Controlli sugli ETS  adottati i verbali ufficiali  Cosa devono fare ora le affiliate ASC iscritte al RUNTS

Il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026 completa la modulistica dei controlli sugli Enti del Terzo settore. ASC invita comitati e sodalizi affiliati con qualifica di APS o altro ETS a una verifica interna: ecco cosa sarà controllato e come arrivare pronti.

 

1. Cosa è successo

Con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, firmato dal Capo del Dipartimento per le Politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Alessandro Lombardi, sono stati adottati i tre modelli ufficiali di verbale con cui saranno documentati i controlli sugli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, in attuazione dell’art. 5 del DM n. 125 del 7 agosto 2025 e dell’art. 96 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017).

I modelli sono tre, contenuti negli allegati 1, 2 e 3 del decreto: il verbale di controllo ordinario, per i controlli periodici triennali su tutti gli ETS; il verbale di controllo straordinario, per le verifiche mirate disposte fuori programmazione; il verbale di non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente. Gli esiti delle verifiche dovranno essere riportati esclusivamente in questi modelli.

 

2. Chi è interessato nella rete ASC

Sono interessati i sodalizi affiliati che hanno la qualifica di APS o di altro Ente del Terzo settore e risultano iscritti al RUNTS, comprese le realtà con doppia iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Le ASD e SSD affiliate iscritte esclusivamente al Registro delle attività sportive dilettantistiche, senza qualifica di ETS, non rientrano nel perimetro di questi controlli.

Si tratta di verifiche di natura pubblicistica, svolte dall’ufficio statale del RUNTS o dagli uffici regionali e provinciali competenti, distinte dai controlli interni dell’organo di controllo o del revisore. Oggetto della verifica: la permanenza dei requisiti di iscrizione al Registro, il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e il rispetto degli obblighi del Codice.

 

3. Cosa verificano i controllori

Il verbale ordinario passa in rassegna tutta la vita dell’ente: correttezza della denominazione e compatibilità della forma giuridica con la sezione RUNTS; conformità dello statuto ai requisiti dell’art. 21 del Codice e a quelli specifici della qualifica; effettivo svolgimento delle attività di interesse generale nel triennio; rispetto dei limiti delle attività diverse (30% delle entrate o 66% dei costi, DM 107/2021); assenza di scopo di lucro e divieto di distribuzione anche indiretta di utili, con verifica della congruità dei compensi; conformità e deposito dei bilanci; corretta tenuta dei libri sociali; gestione di volontari e lavoratori (registro dei volontari, coperture assicurative, disciplina dei rimborsi, rapporto tra volontari e lavoratori); comunicazioni e depositi obbligatori al RUNTS.

Per i sodalizi che nel triennio hanno depositato solo bilanci con entrate complessive fino a 60.000 euro è previsto un controllo semplificato, limitato ad alcune sezioni del verbale.

 

4. La verifica che riguarda gli enti di promozione sportiva

Il verbale contiene un passaggio dedicato al nostro mondo: per gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, e per le loro articolazioni territoriali, iscritti al RUNTS è prevista la verifica del numero di APS associate e, ove inferiore a 500, del numero di APS affiliate al livello apicale dell’ente, secondo i criteri della Circolare ministeriale n. 2 del 5 marzo 2021. È un controllo che investe la struttura stessa delle reti di promozione sportiva e conferma quanto sia importante, per i comitati e per i sodalizi affiliati, mantenere allineati tesseramenti, affiliazioni e posizioni RUNTS.

 

5. L’errore da non commettere: la PEC non presidiata

Il terzo modello è quello che deve preoccupare di più gli enti distratti. Se la notifica di avvio del controllo all’indirizzo PEC dell’ente non va a buon fine e l’ente risulta irreperibile, il soggetto incaricato redige il verbale di non avvenuto controllo e propone direttamente la cancellazione dal RUNTS (art. 13, comma 4 DM 125/2025). Lo stesso vale per il silenzio durante il controllo: il mancato riscontro alle richieste documentali entro 20 giorni può condurre alla proposta di cancellazione. Una PEC scaduta o non letta può quindi costare la qualifica di ETS e i relativi benefici fiscali. ASC raccomanda a tutti i sodalizi affiliati iscritti al RUNTS di verificare subito che PEC, sede legale e recapiti sul Registro siano attivi e aggiornati.

 

6. Quando partiranno i controlli e cosa fare adesso

L’avvio operativo non è immediato: il DM 125/2025 prevede la formazione degli incaricati (corsi di almeno 40 ore con prova finale) e un successivo decreto dirigenziale fisserà la decorrenza del primo controllo ordinario, in raccordo con l’attivazione della relativa sezione del sistema informativo RUNTS. Il tempo che resta va usato per mettersi in regola:

  • verificare PEC, sede legale e dati sul RUNTS;
  • controllare che lo statuto sia conforme al Codice del Terzo settore e, per le ASD, coerente con il D.Lgs. 36/2021;
  • accertare il deposito dei bilanci del triennio nei termini e nella forma corretta rispetto alla soglia dei 60.000 euro;
  • aggiornare i libri sociali e il registro dei volontari, con coperture assicurative attive e rimborsi disciplinati da atto interno;
  • verificare il rispetto dei limiti delle attività diverse e la relativa documentazione negli atti di bilancio.

 

7. I documenti ufficiali

I tre modelli pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

Il testo del Decreto direttoriale n. 198/2026 è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

8. Il supporto ASC alle affiliate

I comitati territoriali ASC sono a disposizione dei sodalizi affiliati per informazioni sugli adempimenti e sull’aggiornamento delle posizioni. Le affiliate possono inoltre rivolgersi ai Punti PASS – la rete nazionale di orientamento gratuito su adempimenti del Terzo settore e lavoro sportivo promossa da ASC con il Centro Nazionale Sportivo Libertas e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso n. 2/2025, art. 72 D.Lgs. 117/2017) – dove è disponibile anche la Scheda di autovalutazione costruita sulle sezioni dei verbali ministeriali. Tutte le informazioni su ascpass.it.

Per la verifica puntuale della posizione del singolo ente resta in ogni caso necessario il supporto del professionista di fiducia.