Ossigeno nelle emergenze acquatiche: cambiano le regole

Pubblicato il 30 agosto 2019
Ossigeno nelle emergenze acquatiche  cambiano le regole

Da qualche mese sono cambiate le regole per l’utilizzo dell’ossigeno medicinale specialmente nelle emergenze “acquatiche” e/o attività similari come:

• Centri d’immersione e Diving

• Stabilimenti balneari

• Impianti natatori e piscine

• Centri benessere, SPA e strutture termali

• Studi dentistici e Strutture turistiche come i parchi acquatici.

Infatti ci sono le nuove disposizioni, obbligatorie, emanate dall’AIFA (l’Agenzia Italiana del Farmaco), che avrebbero già dovuto attivarsi da Dicembre 2016, data poi slittata a causa di ben quattro proroghe.

Ora come dicevamo, sono cambiate le regole e chiunque possegga una bombola di ossigeno medicinale di proprietà, sia per scopi terapeutici che per soccorrere i pazienti in Ipossia, Malattia da Decompressione o altra emergenza sanitaria specifica, deve provvedere a dismetterla e sostituirla con una fornita da un titolare di Autorizzazione Immissione in Commercio (AIC).

In pratica le care e “vecchie” bombole di ossigeno che i diving hanno sui gommoni o in barca, non si possono più utilizzare, ma si deve ricorrere obbligatoriamente al noleggio di una bombola di proprietà dell’azienda che fornisce il farmaco, ovvero l’ossigeno medicinale. (continua a leggere)